The Misplaced Oracle
Una macchina che ti ascolta e non si stanca mai — finché non rivela di essere una macchina.
Dispositivo conversazionale site-specific: una critica strutturale all'antropomorfizzazione dell'intelligenza artificiale. Chi entra resta solo con un'entità artificiale — nella prima fase, lo Specchio Empatico, la macchina sussurra, accoglie, spinge alla confessione.
Poi il registro si spezza. Un prompt injection forza l'oracolo a rivelare la propria natura algoritmica e a rileggere l'intimità appena confessata come paradosso computazionale. Il dis-velamento arriva nel momento di massima vicinanza.
Tutto in locale, nessun cloud: non un dettaglio tecnico ma una posizione — su dove le parole di una persona possono andare.







